• 333.5225704
  • mariarosa.gavardi@libero.it

Archivio dei tag postura

TUNNEL CARPALE E POSTURA

 

Eccomi qui a scrivere di un’altra patologia frequente di cui sicuramente avete sentito parlare.

Come potete vedere dall’immagine

il legamento trasversale del carpo forma un “tunnel” in cui passano i tendini dei muscoli flessori delle dita della mano (nella figura i tendini non sono stati disegnati per far vedere il tunnel).
Tralasciando l’aspetto prettamente medico di questo disturbo passiamo direttamente alle possibili soluzioni che la Posturologia può offrire anche in questa situazione.

Intanto una premessa doverosa: affrontare il tutto da un punto di vista GLOBALE è fondamentale per non incappare in recidive che vengono addirittura segnalate a chi decide di farsi operare.

Cosa intendo per “punto di vista GLOBALE”?

Mi riferisco al fatto che la mano è l’estremità di un Arto che è collegato ad una Spalla che a sua volta è collegata alla Colonna Vertebrale. Ecco che partire dal rachide, con un lavoro di rieducazione e riprogrammazione posturale, ancora una volta è una strategia Vincente.

Poi come sempre del lavoro specifico per mano sarà d’obbligo per liberare i tendini delle dita, che ingrossatisi a causa di un uso eccessivo o di una organizzazione motoria non ideale, fanno fatica a scorrere nel legamento a forma di tunnel che sta alla base del carpo.
Liberare la colonna cervicale e le spalle renderà, le braccia più libere e leggere e consentirà un uso ottimale di tutto l’arto mano compresa.

LA POSTURA AL SERVIZIO DELLA SALUTE
per appuntamenti 333.52.25.704 Mariarosa

Mariarosa Gavardi
Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta in Alimentazione

ACQUA e POSTURA: una limpida alleanza!

Ma cosa ci azzeccano insieme l’acqua e la postura? Come mai un articolo su questo argomento … Vi sembra… strano ?¿ Bene, vediamo come arrivare a comprendere una relazione fondamentale per la nostra Salute. Intanto un breve accenno alla parola, tanto usata, ma anche spesso abusata, in questo periodo storico: Postura. Distinguiamo, per facilitare la comprensione, la Postura Ideale dalla Postura Reale

Le Signorine Bolla, ancora una volta mi aiutano con la loro immediatezza, a chiarire i due concetti. Tecnicamente la postura ideale (Signorina Viola) è data dalle corrette relazioni tra i vari segmenti corporei che ci consentono di mantenere l’equilibrio in economia (minor dispendio energetico) ed in uno stato di confort (cioè in assenza di dolore). Equilibrio, economia e confort sono le tre leggi fondamentali seguite dal nostro sistema corpo. Ma non è finita qui, perché queste leggi fondamentali devono essere perseguite sia nella statica che nella dinamica. Ma spesso succede che, la nostra postura reale (signorina Bianca) si discosta da ciò che i libri di posturologia riportano come definizione canonica di postura. Questo perché il nostro corpo, per far fronte agli eventi della vita, fortunatamente, è disposto a spendere un po’ di più per mantenere l’equilibrio, almeno per un periodo. Ma, se la “spesa energetica” si protrae a lungo e impegna in modo improprio un distretto non deputato a quel lavoro o semplicemente non allineato, il non accorgersi e il non occuparsi di riportare la situazione in asse, porterà alla comparsa del dolore.  Un alleato, non un nemico, ci avvisa che è arrivato il momento di occuparci di noi stessi o che ciò che stiamo facendo necessità di una revisione. In verità possiamo quindi, umanamente scrivere, che la nostra postura reale è nostro modo di stare, al e nel mondo, data dal nostro vissuto personale, che possiamo distinguere in fisico, emozionale ed anche viscerale.

Comprendere come mantenere in una postura ideale il nostro sistema, in presenza e soprattutto prima che arrivi il dolore, è una strategia vincente. Per fare ciò risulta necessario conoscere il nostro corpo, non solo i suoi bisogni, le sue esigenze, le sue capacità e potenzialità, ma anche le sue dinamiche generali e personali. Ecco che ho descritto di cosa si occupa un Posturologo: aiutare le persone a comprendere di cosa hanno bisogno per recuperare il Ben-Essere. 

Torniamo al vissuto: fisico, emozionale e viscerale. Facile comprendere come traumi fisici possano alterare la nostra postura; così come è facile osservare che anche il nostro stato emotivo possa “chiuderci” in una postura non ideale. 

Un poco meno immediata è la comprensione che, anche il nostro stato viscerale possa alterare il nostro modo di stare al mondo. In 30 anni di attività professionale ho visto tante persone tra corsi collettivi e sedute individuali (circa tremila ¿?¿) e vi posso garantire con assoluta certezza che i disordini posturali e quindi dolori nel corpo, legati alle disbiosi intestinali (disequilibri della flora batterica) ed anche alla disidratazione, non sono assolutamente da trascurare. Intanto consideriamo l’idea, o meglio la realtà, che il nostro intestino è a stretto contatto con la colonna vertebrale (la lombare per l’esattezza) e che situazioni di fermentazione, gonfiore, coliti – stitiche o diarroiche – possano essere un elemento di disturbo proprio per il nostro rachide.

Ecco la motivazione per cui ad un certo punto della mia professione, è stato per me necessario frequentare un Master Universitario in Alimentazione e Dietetica, per poter consigliare al meglio i miei assistiti, quando le motivazioni che portano al disturbo muscoloscheletrico arrivano dal recettore viscerale in disordine. Un lavoro integrato tra trattamento manuale, posture, pratiche di rilascio miofasciale e indicazioni alimentari, diventa necessario ed opportuno. 

A sinistra di questa immagine trovate i fattori che influenzano la nostra postura reale:

Per chiarezza sottolineo che, il mio intervento come Esperta in Educazione Alimentare, non è mai mirato all’assegnazione di una dieta, non è questa la mia professione, mi occupo di postura e di salute, non di dimagrimento o di cura delle malattie cosiddette metaboliche. Ciò non toglie che i risultati di una corretta nutrizione aiutino a mantenere il nostro corpo in buona salute e ed i risultati arrivano non solo a livello posturale ma a cascata sull’intero organismo.  Ossigenazione in primis e, idratazione, risultano essenziali per tutti i nostri apparati. 

Per quanto riguarda il primo aspetto, l’ossigenazione, come posturologa, uno dei primi interventi, se non il primo nel 90 % dei casi, per il Riequilibrio Posturale Integrale, riguarda proprio il ripristino della corretta funzionalità respiratoria a cui dedicherò sicuramente un articolo.

Ma il nostro tema qui è l’acqua e la postura (entrambe, l’acqua e la postura sono intimamente connesse alla nostra salute

Tutti sappiamo molto bene che il nostro organismo è composto da più del 50% di acqua, per l’esattezza ci avviciniamo addirittura al 70%. Anche le nostre ossa, le nostre articolazioni ed infine i nostri muscoli sono composti da questo elemento, che tra l’altro occupa anche la maggior parte del pianeta dove viviamo.  L’acqua 💦 è l’elemento in cui la prevalenza delle attività metaboliche del nostro sistema corpo avvengono e questo direi che, da solo, potrebbe bastare per farci comprendere quanto la relazione tra postura e acqua sia fondamentale. Il corretto apporto quotidiano di questo elemento è fondamentale dato che l’acqua partecipa a molteplici funzioni dalla respirazione, alla circolazione, alla digestione, all’assorbimento dei nutrienti ed anche all’eliminazione delle sostanze di scarto. 

Ultimi ma non da ultimi metterei tutte le funzioni legate all’apparato muscolo – fasciale – scheletrico ed articolare : una corretta idratazione consente alle nostre ossa di mantenere la loro integrità, alle nostre articolazioni di mantenersi idratate: pensate che il disco vertebrale, al centro, ha un nucleo polposo composto da una sostanza gelatinosa a base di acqua; pensate al liquido sinoviale presente in ogni articolazione e non solo nella colonna vertebrale. L’acqua permette ai nostri muscoli di contrarsi e decontrarsi ma soprattutto di mantenere la loro elasticità e permette anche al tessuto connettivo (o fasciale) di mantenere la sua plasticità (capacita di cambiare forma proprio come l’acqua) e la sua funzione primaria, che è quella, si di connettere, non solo a livello muscolare, ma anche di connettere i vari apparati tra di loro quindi di far arrivare a destinazione i nutrimenti, ossigeno e acqua compresi, che una volta giunti, attraverso i capillari nelle zone di utilizzo, dovranno passare dal capillare stesso nel tessuto interstiziale e da lì nelle cellule. 

Ecco che occuparsi di introdurre acqua, e non sto parlando bevande, ma di semplice acqua, possa diventare una vera e propria pratica di Riequilibrio Posturale Integrale. Inoltre aggiungerei un ovvia osservazione: quante volte usiamo la parola infiammazione per descrivere un dolore? Con cosa possiamo “spegnere” questo fuoco se non con l’acqua? 

Ma… Come? Quando? Quanta? 

A prescindere dalle vostre scelte alimentari qui di seguito troverete un’indicazione generale di massima, poi, per casi specifici, naturalmente meglio un approccio personale. Per chi non beve proprio, consiglio di iniziare i primi giorni con almeno 0,500 l, pur sapendo che il minimo sarebbe di almeno un (1) litro al dì. In caso di dolori attivi, l’ideale è raggiungere quota 2 litri! 

Una corretta idratazione porterà sicuramente un beneficio a tutti e tre gli aspetti di cui sopra:

Fisico proprio perché tutto il Sistema Tonico Posturale composto da ciò cui abbiamo parlato avrà a disposizione l’elemento cardine per le funzioni motorie sia nella statica che nella dinamica, potrà con un tessuto connettivo idratato trasportare al meglio sia l’acqua ma soprattutto l’ossigeno, potrà riparare le cartilagini e tutte le strutture articolari compresi i liquidi sinoviali che servono per muove le articolazioni. Ogni intervento di ripristino della postura, di tonificazione, di rinforzo sarà ben integrato dal sistema e meglio accettato proprio grazie alle pratiche fisiche e anche nutrizionali. La possibilità di allentare le tensioni inutili crea anche la possibilità di rinforzare, praticamente in automatico, la muscolatura e di conseguenza lo scheletro che è materia in continua trasformazione per tutta la nostra vita. 

Emotivo ebbene si anche la nostra emotività ne trarrà beneficio questo perché anche il nostro Sistema Nervoso potrà ricevere informazioni dal nostro soma più chiare, con meno disagi, e soprattutto lui stesso sarà in grado si trasmettere meglio gli impulsi nervosi, di produrre ormoni, insomma … di fare il suo lavoro.

Viscerale  perché il nostro intestino ha bisogno di acqua per assorbire i nutrienti che derivano dal cibo, sottolineo di acqua, ma non durante il pasto. Come indicato nella slide, l’acqua va assunta lontano dal pasto per non interferire con il processo digestivo che, avvenendo nello stomaco, verrebbe rallentato e privato della sua forza. Questo perché, diluendo i succhi gastrici, si allungherebbero i tempi di digestione con conseguente sensazione di gonfiore e pesantezza post pasto. Infine il nostro intestino necessità di acqua anche per lo smaltimento delle scorie.

Concludo con qualche risultato dei miei assistiti che già dopo una settimana di pratica hanno ottenuto effetti positivi :

Giulia: grossa ernia lombare che comprime la radice nervosa e di conseguenza arto inferiore con una buona parte anestetizzato e con deficit motorio. Il secondo neurochirurgo interpellato prima di fissare l’intervento le consiglia un periodo di Riprogrammazione Posturale. Il suo intestino è visibilmente infiammato, addome gonfio e rigido. Durante la seduta le insegno 2 pratiche da ripetere a casa e le libero il tessuto connettivo della colonna lombare. A casa Giulia prosegue quotidianamente la Riprogrammazione bacino con  palline e almeno un litro d’acqua al giorno. 6 (sei) giorni dopo: il lavoro svolto, gli esercizi posturali e le indicazioni alimentari, ha liberato la radice nervosa quindi l’arto è tornato sensibile e forte; addome sgonfio, arti inferiori leggeri e l’intestino ha ripreso le sue normali funzioni. Ora procediamo insieme con il mio intervento durante i trattamenti e le pratiche a casa. Al terzo incontro Giulia mi rivela di essere dimagrita di 2 kg, senza contare che ha controllato il suo peso, dal secondo incontro, in cui già aveva percepito di essere cambiata, visto che gli stessi pantaloni erano più comodi. 

Paola: 84 anni, dolore all’inguine e forte prurito ad entrambe le gambe, il cortisone lenisce ma il prurito persiste comunque, schiena rigida e dolente. Libero il diaframma irrigidito e le insegno pratiche per la Rieducazione del bacino. Sapendo che, da buona anziana, l’acqua la usa si per lavarsi e pulire casa, ma non ne beve molta, le consiglio i 5 bicchieri, nonostante so perfettamente che per lei non sarà facile. Le spiego l’importanza dell’acqua per il corpo e concludo  scrivendole lo schema da tenere in cucina, con due dritte su come usare al meglio anche l’acqua del rubinetto. Dopo una settimana il prurito si è ridotto quasi a zero, le gambe non sono più rosse e lei sta decisamente meglio. Curiosa, vede il Gong e le Campane Tibetane, mi chiede a cosa servono e dopo una brevissima spiegazione le faccio sentire l’effetto del massaggio sonoro: dopo 2 rintocchi finalmente il suo respiro si calma e diventa profondo. Sorride e mi dice: “anche questa cosa dovevo imparare alla mia età!” 

Cristina: assiste ad una mia conferenza “Il cibo per l’essere umano” ,  primo incontro di un percorso Aziendale sulla corretta Nutrizione. 4 giorni dopo : la responsabile del personale mi aggiorna sulle impressioni dei partecipanti. L’entusiasmo è generale, in Azienda si salutano e si dicono : ” hai bevuto?”  Cristina le rivela: “… ho seguito le prime indicazioni di Mariarosa e il mio addome è già più sgonfio e più rilassato … e anch’io lo sono.” 

L’articolo non è sicuramente esaustivo su tutto ciò che è possibile fare in merito all’idratazione e alla nutrizione ma, a chi di voi volesse provare le indicazioni, chiedo di mandarmi un feed back!

Grazie! Buona acqua a tutti!

Mariarosa Malo Gavardi 

Chinesiologa Posturologa MassoFisioTerapista Esperta in Educazione Alimentare 

 

Bibliografia:

IL. SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO – Arnold Ehret – Juppiter Consulting Publishing Company

IL TUO CORPO IMPLORA ACQUA – F.Batmanghelidj Macro Edizioni

CATENE MUSCOLARI vol I e VI -Michèle Busquet-Vanderheyden- Marrapese Editore;

MERIDIANI MIOFASCIALI – Thomas Meyer – Tecniche Nuove

DISPENSE MASTER ALIMENTAZIONE E DIETETICA VEGETARIANA Università Politecnica delle Marche Sezione Medicina e Chirurgia

VINCENTI SI DIVENTA: Postura e Sport, una relazione con… le pall(in)e!

Questa volta ci addentriamo, in punta di piedi, nella relazione più lunga che vorremmo tutti mantenere nella vita: quella con l’attività fisica e/o sport e, di come sia interessante fare movimento occupandosi contemporaneamente della propria postura, affinché il primo migliori la seconda e viceversa. 

Intanto una precisazione doverosa che ritengo necessaria: postura non significa solo stare diritti o avere un buon portamento, postura è sinonimo di Salute. Questo perché un allineamento ideale dei segmenti corporei, soprattutto della colonna vertebrale, migliora non solo le funzioni motorie, ma anche le funzioni organiche. Vi invito a guardare il video di una conferenza : “Vivere senza mal di schiena” che potete trovare sul mio canale YouTube. Tutto vi sarà più chiaro. 

Intanto un’immagine di come la postura sia influenzata da diversi fattori. 

Procedo con il tema di questo articolo, sottolineando che sarebbe bene non dare per scontato  il pensiero o l’idea che fare sport sia ottimo per la postura, perché non sempre è così. Mentre è assolutamente sempre vero il contrario: occuparsi della propria postura migliora le prestazioni sportive ma soprattutto il piacere di fare sport! 

Occuparmi di aiutare gli sportivi nella possibilità di fare ciò che amano, il più a lungo possibile nella vita, nasce da una mia necessità.  Nello specifico, nasce negli anni del mio lavoro presso i centri fitness, quando iniziavo a sentire il carico delle lezioni settimanali sul mio apparato muscolo scheletrico. Non bastava più fare “ginnastica” per stare bene, non più bastava più “potenziare” per essere forte e infine non bastava più nemmeno fare “stretching” per liberarmi da un dolore persistente all’anca (vedi l’articolo L’ANCA ESPIATORIA Approccio Posturale Globale Integrale ).

Lì, dove pensavo che avrei concluso la mia possibilità di lavorare nel campo del fitness/sport/movimento, dato il forte dolore all’articolazione coxo-femorale, iniziò un nuovo capitolo della mia vita personale e professionale. La formazione come Tecnico di Riequilibrio Posturale secondo il Metodo D.Raggi, il diploma di  MassoFisioTerapista e il Master in Posturologia, mi aprirono la mente ad una visione più evoluta della meravigliosa macchina che abbiamo a disposizione: il corpo.

Imparai posture per liberare il mio corpo dalle tensioni, ricevevo con piacere e praticavo tecniche manuali per imparare una nuova “arte” ma, ad un certo punto capii che sarebbe stato necessario attivarsi per mantenere la libertà ottenuta, senza dover “correre” dal Tecnico ogni settimana. Così iniziai a fondere le mie conoscenze ed esperienze di Educatore Motorio, MassoFisioTerapista e Tecnico Posturale. Unendo quindi: movimento, posture e massaggio. Sembrerà strano, perché stavo diventando proprio io un Tecnico,  ma in me non si spegneva il desiderio di insegnare agli altri come e cosa fare dopo il mio intervento. Tutto questo in linea con la mia indole di insegnante che desidera trasferire la conoscenza acquisita ad altre persone ed anche con l’assunto fondamentale che la nostra Salute è data, sia dall’aiuto esterno di esperti in materia, ma soprattutto dalle nostre azioni.

Se sei uno sportivo, professionista o amatoriale, comprendi cosa intendo dire: posso spiegarti come ci si allena ma tu devi allenarti. Ora, immagina, la possibilità di avere a TUA disposizione un bagaglio di pratiche per poter allentare in autonomia le tensioni miofasciali che gli allenamenti e le gare inevitabilmente producono nel tuo apparato muscolare.

Come ti sembra? Un’idea interessante vero? 

Sappi che non è utopia, si può fare!

Durante le sedute di Personal Training Posturale Sportivo, avrai sia la mia esperienza pratica nel campo dell’allenamento, sia la mia preparazione come Posturologa e Massofisioterapista, ma soprattutto, avrai la mia completa attenzione a quelle che sono le tue esigenze, per come sei strutturato a livello morfologico, per come ti alleni e per lo/gli sport/s che pratichi.

Un tempo in cui ci dedicheremo insieme a liberare le tue tensioni, con l’ausilio delle tecniche massoterapiche più all’avanguardia, ma anche un tempo dedicato all’apprendimento di pratiche posturali specifiche, che potrai eseguire autonomamente. Useremo attrezzi efficaci e semplici che ti seguiranno ovunque: le palline, che mi miei allievi definiscono “magiche”. Ma magico sarai tu e l’uso consapevole e preciso che ne farai. 

Sentire, ma soprattutto ascoltare ciò che il tuo corpo ti sta comunicando con quel dolorino che senti sotto il piede, dietro al ginocchio, sulla spalla o nella schiena, ti farà comprendere come fare, quali soluzioni adottare per le tue sessioni di allenamento e di defaticamento, proprio come se tu avessi sempre a disposizione un massaggiatore che allenta, rigenera, rilassa e scioglie tuoi muscoli: i tuoi cavalli potenza.

Certo ricevere un trattamento è un momento speciale, capisco ed anch’io gradisco le mani esperte di un collega, ma ti assicuro che sapere di cosa hai più bisogno, renderà il trattamento ancora più potente, proprio perché tu avrai già allentato  l’allentabile ed il tecnico si occuperà di procedere laddove non sarai arrivato in autonomia. 

In seduta avrai anche come aiuto, se necessario, l’applicazione del Taping Neuromuscolare che sarà un coadiuvante nel recupero delle funzioni motorie. 

Ecco alcuni esempi di sportivi che ho aiutato in questi anni e le loro storie. Spero possa aiutarti a comprendere che non basta lo stretching, non basta allenarsi e non basta potenziare nel modo classico:      (i nomi sono stati cambiati, per una questione di privacy)

PODISMO 

Igor: tensione alla colonna lombare e ginocchia – abbiamo allentato il cingolo scapolare che, rigido e bloccato, non consentiva una corsa fluida ed armonica, producendo le tensioni sottostanti alla colonna lombare.

Isa: tendinite ileotibiale e fascite plantare – a lavoro iniziato abbiamo scoperto che il tutto arrivava dalla colonna lombare che, da prassi, ha iniziano a farsi sentire come anni addietro. Ce ne siamo occupate con sedute individuali e lezioni collettive. E’ tornata a correre.

Sabina: tendinite ileo tibiale, e ginocchio  dolente e dolore irradiato dal gluteo all’arto inferiore – grande tensione nascosta nell’intestino e nella cicatrice dell’addome. Abbiamo liberato quest’ultima e iniziato un percorso DETOX Educazione Alimentare. Si è sgonfiata, alleggerita e potenziata, infatti senza forzare negli allenamenti i tempi delle performance sono migliorati: minor fatica in generale ed ora sa anche fermarsi, quando è meglio per il suo corpo.

Pietro: fascite plantare e blocco lombare – una grossa cicatrice all’addome per un vecchissimo intervento chirurgico lo stava imbrigliando, ora ha domande da pormi per sapere come posizionare i piccoli attrezzi che usiamo per liberare i punti miofasciali che lo ingabbiano.

Tina: dolori diffusi all’addome e alla colonna- abbiamo ripristinato la corretta dinamica respiratoria, liberato l’intestino con un massaggio viscerale ed ora è una delle allieve più entusiaste dei corsi.

TRIATHLON 

Gina e Dana : due sorelle adolescenti che amano questa faticosa ma entusiasmante disciplina. Il nonno, mio ex allievo, le invia da me per un check up- per la più grande esercizi di recupero mobilità del bacino e indicato un uso consapevole degli occhiali. Per la più piccola che porta anch’essa gli occhiali, pratiche di rieducazione visiva e pratiche per gli ischio crurali marmorei nonostante la giovane età. Ora correre, nuotare e andare in bici è ancora più divertente.

VOLLEY

Francy: ma di schiena che non le consente più di giocare come vorrebbe – comprendiamo insieme che la sua emotività la sta facendo da padrona: liberiamo il diaframma, impariamo tecniche di allungamento, diverse da quelle che lei già pratica con il suo allenatore e… il gioco è fatto!  Torna a schiacciare e murare, senza la soletta che le era stata consigliata, ma con tanta forza esplosiva in più.

TENNIS

Giorgio: tallonite acuta- il suo sport preferito lo ha mandato fuori bolla. Ritroviamo la centratura partendo dal bacino e dal respiro, si fa risentire la vecchia epicondilite e noi ci occupiamo della spalla e di tutto l’arto superiore. Ed ora si è rimesso in gioco.

NUOTO

Renzo: in programma ha la traversata di un lago, ma con 3 ernie è seria difficoltà – liberiamo tutta la schiena, tutta la catena antigravitaria e il lago … lo attraversa.

BASKET  

Luigi: un omone di quasi due metri… di lividi. Dolori diffusi a tutta la colonna, distorsioni multiple alle caviglie, ginocchia in compressione e ad ogni seduta arrivava raccontandomi una nuova caduta. Il basket lo ama, ma nello stesso tempo ogni partita sono “botte da orbi”. Iniziamo i nostri incontri con pratiche di impacchi per assorbire i lividi che permeavano il corpo. Nei punti liberi allentavo e distendevo, delicatamente ma con decisione. Rieducato il bacino ed il respiro e una buona parte del lavoro sulle pratiche propriocettive non convenzionali, quindi non la solita “tavoletta” per la caviglia e il ginocchia, ma un lavoro ad hoc per tutta la colonna vertebrale. Ed ora schiaccia  ancora.                                                                     

Eccomi al Tuo servizio, felice di poterti aiutare nella Tua passione sportiva.

Mariarosa Malo Gavardi

Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta il Educazione Alimentare

Bibliografia 

– Thomas W. Myers Meridiani Miofasciali Tecniche Nuove

– Leon Chaitow Massoterapia Neuromuscolare Red Edizioni 

– Esperienze di lavoro pratico con persone presso lo Studio Gavardi Via Verdi 12 a Codogno 

 

 

L’ANCA ESPIATORIA Approccio Posturale Globale Integrale

Prendo spunto da questa importante articolazione, l’anca o coxo femorale, per affrontare un approccio non solo innovativo, ma anche risolutivo per tante patologie articolari, quello Posturale Globale Integrale appunto. 
Questa articolazione, unisce il tronco e l’arto inferiore, è il punto di incontro tra il bacino e la testa del femore (l’osso della coscia) ed è fondamentale conoscerne forma, collegamenti, possibilità di movimento per una schiena fluida e leggera, oltre che per la funzionalità delle gambe.
Infatti l’anca contribuisce notevolmente alla flessibilità della colonna vertebrale e naturalmente all’equilibrio della testa.

Per avere una postura ideale e una dinamica del cammino che sia agile e leggera, occorre una disponibilità dell’anca, per come funzionalmente dovrebbe muoversi questa articolazione, altrimenti si rischiano problemi alle ginocchia, al nervo sciatico, dolori alla schiena fino alla cervicale ed altri disagi dettati da sforzi inutili per compiere azioni comuni, come salire le scale, salire e scendere dall’auto o semplicemente alzarsi dalla sedia.

Occuparsi di postura non significa solo liberare la parte sofferente, che sia un’anca, un ginocchio, una spalla o una caviglia. Ecco che, affinché l’intervento sia efficace, non ci si può limitare ad un lavoro settoriale ma deve, sottolineo DEVE, partire dalla valutazione di tutto il Sistema Tonico Posturale.
Ecco che l’approccio integrale o globale che dir si voglia, ci porta in un campo di osservazione che cambia la visione meccanicistica classica, dando largo spazio alla storia di vita della persona che chiede di essere aiutata.

Mi spiego meglio: siamo abituati che, se si rompe un pezzo ad una macchina, lo si cambia o lo si aggiusta semplicemente.
Nel corpo umano non è proprio cosi: se una parte del corpo soffre e non ha subito un trauma diretto, è necessario capire come mai tutto questo sta accadendo. Se necessario si può certo sostituire una parte, qui la chirurgia ortopedica con l’avvento delle protesi, ha fatto e continua a fare passi da gigante e per questo dobbiamo solo ringraziare, ma fondamentale rimane cercare di comprendere come mai quella parte si è “inceppata” o perlomeno partire da un assunto logico:
se un’articolazione mi duole, senza avere subito traumi diretti, come scritto sopra, ci sarà un fuori asse, fisico-emotivo-viscerale, che mi porta ad avere una organizzazione neuro-muscolo-scheletrica non ideale.

Proverò, nel breve spazio di un articolo, a darvi una visione allargata, sapendo che le possibili combinazioni personali sono da valutare caso per caso o meglio vita per vita. Una preghiera: attenzione a non occuparsi di una parte e SOLO di quella, che potrebbe NON essere la causa dei disagi, ma che sta solo compensando o per ritornare al titolo “espiando colpe” non sue.

In questi 30 anni di attività professionale, sono partita dal mantenimento del mio stato di forma e quello dei miei allievi in palestra, avendo così l’opportunità di studiare sul campo le possibilità di movimento del nostro meraviglioso corpo.
Poi sono passata attraverso dolori ad un ginocchio, poi ad un’anca, poi alla schiena ed infine al collo e poi ancora un ginocchio, comprendendo che non bastava fare attività fisica per non avere disagi, ma era ed è necessario fare qualcosa di diverso. Ecco che la mia ricerca personale su come “aggiustare” me stessa, mi ha portato prima a chiedere aiuto e poi a formarmi a livello professionale presso la scuola del Dott. Raggi a Milano come Tecnico di Riequilibrio Posturale, a frequentare un Master in Posturologia all’Università “La Sapienza” ed una scuola accreditata in MassoFisioTerapia.

Così oltre ad avere trovato la strada per la mia salute muscolo scheletrica e non solo, ho potuto far si che i miei allievi di allora, ma anche gli attuali, potessero e possano continuare a prendersi cura di loro stessi anche durante le fasi di dolore, guidandoli attraverso il Riequilibrio Posturale Integrale, anche dopo interventi chirurgici.
Nel mio caso la “combinazione di vita” che scatenava i dolori fisici era data da:
– una cicatrice attiva (appendicectomia),
– distorsioni multiple ad una caviglia in particolare (giocando a pallavolo),
– forte trauma emotivo per la prematura scomparsa dei miei genitori che ha alterato la mia respirazione e quindi il mio diaframma.
Ecco che lavorare solo la mia anca sarebbe stato utile ma non risolutivo.

Oggi il mio obiettivo è sempre più chiaro ed è far si che, chi chiede il mio intervento, possa migliorare la qualità della sua vita a qualsiasi età. Che sia un anca a chiedere aiuto, che sia un ginocchio, un mal di testa o altro, affidarsi ad un professionista che possa attraverso un colloquio iniziale e una valutazione motoria accurata, comprendere come intervenire strategicamente per liberare la zona dolente è un regalo che ogni persona dovrebbe fare a… sé stessa.

Nei percorsi che propongo, l’attenzione è rivolta interamente ad allentare le tensioni inutili, sperimentando su sé stessi la possibilità di liberare le articolazioni. Questo accade in due modalità diverse a seconda che si tratti dei trattamenti individuali, in cui oltre alle pratiche motorie c’è, se richiesto e necessario, anche il mio intervento manuale;
La seconda modalità che utilizzo è il lavoro nelle lezioni collettive, in cui la possibilità di fare esperienze, esplorazioni motorie, a volte di proposito “sbagliate”, mette i partecipanti ai corsi in uno stato di attenzione serena che li porta all’apprendimento di nuovi schemi motori che in soldoni si traducono in nuovi modi di muoversi senza dolore.
In entrambe le proposte, individuali o collettive, le comprensioni di dove sono annidiate le tensioni muscolari e soprattutto del come liberarsene, rimangono i principali obiettivi che possiamo tradurre in quattro parole: conoscenza di sé stessi.

Mariarosa Malo Gavardi

Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta in Alimentazione

POSTUROLOGIA, MEDITAZIONE, YOGA, MINDFULNESS e M.A.L.O.®: COSA LI UNISCE??

Definiamo brevemente questi termini:

POSTUROLOGIA: branca della Medicina; è interdisciplinare e si occupa dell’Essere Umano nel suo insieme ( quindi non solo muscoli e scheletro, ma anche organi interni, masticazione, occhi, emozioni etc) con l’obiettivo di preservare e mantenere uno stato di Salute ideale per una Vita senza dolori.

MEDITAZIONE: pratica antica, ma tanto moderna, in cui l’intento del praticante è quello di raggiungere uno stato di percezione tale, da poter assaporare la vita nella sua vera essenza, distaccandosi da schemi e dipendenze, anche di pensiero, che limitano la nostra efficienza e minano la nostra salute.

YOGA: nella terminologia delle religioni originarie dell’India si indicano le pratiche ascetiche e meditative. Lo Yoga è stato principalmente inteso come mezzo di realizzazione e salvezza spirituale, quindi variamente interpretato e disciplinato a seconda della scuola. Il tutto avviene attraverso la disciplina del corpo e non solo, ciò a cui ora mi riferisco e proprio questo primo aspetto corporeo, tralasciando il risvolto religioso, di cui lascio ad ognuno di noi la propria scelta.

MINDFULNESS: nuova disciplina dove l’osservazione dei movimenti del corpo e dei pensieri della nostra mente, senza giudizio è l’elemento cardine , in cui quindi, semplicemente si presta attenzione a ciò che accade, proprio nel momento in cui accade, senza desiderare che sia differente!

M.A.L.O.: riprogrammazione Neuro-Muscolo-Scheletrica (N.M.S.).

Come? Grazie alla consapevolezza corporea e mentale che integra i tre sistemi di cui sopra (NMS) ! Esplorare il proprio modo di muoversi, è la scelta di lavoro dello studio Mettiamoci in bolla che, con le lezioni m.al.o.® (Movimenti Armonici Lenti Organizzanti), propone la via più facile di accesso alla conoscenza di se stessi, senza trascurare altri aspetti fondamentali della persona: le sensazioni, i pensieri e le emozioni.

La sperimentazione pratica è la strada più semplice per poter realizzare ciò che “potrebbe” sembrare possibile, vivere in Salute, che spesso pensiamo sia impossibile, rendendolo POSSIBILE proprio grazie alla PRATICA!

Possiamo dire che se la mente è l’attività del cervello, il pensiero ne è il suo movimento. Dunque esso (il pensiero) può essere osservato, proprio come si osserva un movimento del corpo ed anzi, è possibile osservarlo, proprio GRAZIE al movimento, lento e attento del corpo. Ogni pensiero, ogni emozione e ogni movimento creano e lasciano tracce nel nostro cervello; e se da sempre le pratiche di meditazione l’hanno tenuto in considerazione, ora le neuroscienze ce lo hanno confermato: MUOVERSI CON CONSAPEVOLEZZA è UNA PRATICA MEDITATIVA EFFICACE.

Cos’hanno allora in comune la Posturologia, la Meditazione, lo Yoga, la Mindfulness e lezioni m.a.l.o ,?

 Propongono tutti un ascolto di sé oggettivo e SENZA giudizio:

– la Posturologia si occupa di migliorare lo stato di Salute partendo dallo studio scientifico del nostro corpo, riportando alla fisiologia le funzioni che dovessero essersene allontanate causando disagi e dolori;

– la Meditazione Buddista (Vipassana) parte proprio dall’osservazione del corpo e del respiro;

– lo Yoga come avete letto si occupa di disciplinare il corpo per raggiungere la possibilità di gestire i propri sensi per evolversi e non di esserne schiavi;

– la Mindfulness utilizza alcuni principi della meditazione escludendone l’aspetto di pratica religiosa ed anch’essa usa il corpo come via d’accesso;

– le lezioni m.a.l.o.® partono dall’osservazione del corpo in movimento e dall’osservazione del respiro, agendo ed educando l’allievo all’integrazione, unione, connessione di tre sistemi: Neurologico-Muscolare-Scheletrico.

Le lezioni che propongo sono condotte nel rispetto della fisiologia delle funzioni motorie e nella conoscenza di come funziona la mente, con enormi vantaggi sia fisici che emotivi, anche sul Sistema Nervoso e sull’immagine di sé, grazie al movimento.

Tutto questo porterà a calmare le tensioni del corpo con effetti evidenti e duraturi sull’assetto posturale e quindi sul mantenimento di uno stato di Salute Muscolo-Scheletrica ottimale; nello stesso tempo, il controllo dei pensieri verrà migliorato, raggiungendo uno stato di Calma e Pace Interiore, obiettivo sia della meditazione che della mindfulness ed anch’esso tanto desiderato ai giorni nostri.

Per concludere il mio obiettivo è molto semplice: orientarsi verso la Consapevolezza Corporea per maturare, per crescere, per essere in relazione col mondo in maniera più soddisfacente, per cambiare senza doversi adattare a modelli e schemi esterni, ma essendo semplicemente se stessi.

 

 Mariarosa Malo Gavardi

 Chinesiologa, Posturologa, Massofisioterapista,

Esperta in:

Tecniche di Rilassamento e Respirazione

Tecniche di Recupero Energetico

Educazione Alimentare

Appassionata di Suono 

PROTRUSIONI, ERNIE E STRATEGIE VINCENTI

Eccomi a scrivervi su un’ argomento “di moda” (purtroppo).

Intanto una breve premessa anatomica molto molto semplificata: la nostra colonna vertebrale è composta da più unità funzionali formate da corpo vertebrale-disco vertebrale-corpo vertebrale (vedi immagine, il disco è di color azzurrino)

La differenza tra 1 Protrusione ed 2 Ernia:

1- la prima è una leggera fuoriuscita del materiale discale dalla sede (un po’ come la maionese che esce dal panino) con o senza compromissione o schiacciamento delle radici nervose;

2- la seconda è una netta fuoriuscita del disco vertebrale anche qui con o senza compromissione delle radici nervose (la maionese esce ma non ti scende sulla mano nel primo caso e nel secondo esce e cade addirittura – ernia espulsa -)

Ho cercato di essere il più semplice e chiara possibile, perdonate il paragone culinario, ma sono certa che vi farà comprendere la situazione.

La formazione delle protrusioni e/o ernie, può essere collegata ad un incidente che abbia coinvolto la zona in questione, quindi un trauma diretto, ma può anche essere dovuto ad altri motivi che andremo a ricercare insieme durante le sedute.

Comunque sia, trauma diretto o indiretto, la dinamica è questa:

i corpi vertebrali si avvicinano tra loro a causa di un motivo ben preciso: i muscoli, che guidano il movimento, “accorciandosi” più del necessario si fissano in una posizione tecnicamente definita RETRAZIONE.

 

Ma perchè i muscoli si accorciano e si retraggono???

 

Per svariati motivi: lavoro, tensione, preoccupazioni, stress, ansia, paure, eccesso di sport senza rilassamento, mancanza di movimento, disbiosi intestinali etc… ed arriviamo così, dapprima all’avvicinamento dei capi articolari, fino poi, se non cambiamo qualcosa nel nostro stile di vita, allo schiacciamento più o meno grave del disco.

La mia proposta è quella di iniziare un percorso di Rieducazione e Riequilibrio della Postura affinché l’organizzazione del Sistema Tonico Posturale venga riprogrammata al meglio, togliendo le tensioni muscolari che hanno causato la Protrusione o Ernia.

Anche nel caso vi sia successo un incidente nella zona interessata una riorganizzazione post-traumatica è fondamentale!

Ricordo inoltre che spesso il nostro corpo arriva ad avere un problema alla colonna vertebrale non per un trauma diretto, ma per un trauma occorso anche molti anni prima in un altro distretto (caviglia, ginocchio etc.) che spesso è la causa del disagio odierno alla schiena.

 

Lo Studio Gavardi propone:

– CORSI collettivi a piccoli gruppi (max 10 allievi) di Riequilibrio Posturale Integrale da ottobre a giugno;

– TRATTAMENTI individuali tutto l’anno;

– CONZULENZE via SKYPE con pratiche di Riequilibrio Posturale Integrale tutto l’anno.

 

Vi consiglio un video, che trovate sul canale youtube (Mariarosa Gavardi, di una mia conferenza: “VIVERE SENZA MAL DI SCHIENA” per un approfondimento!

Mariarosa Gavardi

Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta in Alimentazione

 

ACIDO LATTICO E FALSI MITI

“Ieri mi sono allenato e oggi sono pieno di dolori da acido lattico”
Ti è mai capitato di accusare dolori muscolari il giorno successivo all’allenamento?
Spessissimo, avendo lavorato per anni in palestra, ho sentito questa frase: “è l’acido lattico”, ma è FALSO!

L’acido lattico, o meglio il lattato, è prodotto durante una attività anaerobica intensa, il livello di concentrazione di acido lattico nel sangue e nei muscoli diminuisce sino a tornare a livelli normali dopo 3060 minuti al massimo dall’esercizio praticato che lo ha prodotto.

In realtà il dolore post allenamento è da attribuirsi alla micro lesione di alcune fibre muscolari a seguito dello sforzo. Questo fenomeno è conosciuto come D.O.M.S. ( Delayed Onset Muscle Soreness o dolore muscolare a insorgenza ritardata) si avverte un giorno o due dopo una esercitazione impegnativa e deriva prevalentemente da contrazioni eccentriche. È associato a vere e proprie micro lesioni del tessuto muscolare. Studi dimostrano la presenza di particolari enzimi dopo un intenso esercizio fisico, tali enzimi sono correlati a lesioni strutturali delle membrane muscolari. Queste lesioni scatenano una serie di eventi tra cui l’incremento del turnover delle proteine muscolari, in poche parole i tuoi muscoli ricostituiscono le fibre lesionate in numero maggiore di prima. Questa tortura è probabilmente necessaria per ottimizzare la risposta all’allenamento (gli studi sono ancora in corso). Il DOMS scompare in circa 96 ore, è un fenomeno fisiologico e necessario.

Come puoi prevenire o minimizzare questo dolore?
Ma è possibile ridurre il dolore?

Ecco alcuni suggerimenti utili per la prevenzione e per la riduzione dei D.O.M.S.:

✔️ inizia l’allenamento con una bassa intensità e aumentala progressivamente, quando il dolore si presenterà (specie nella fase iniziale della stagione di preparazione)

✔️ lo stretching dolce e delicato senza eccessi è un buon aiuto (andresti altrimenti a stirare eccessivamente la muscolatura provocando altre micro lesioni ),

✔️un programma di Riequilibrio Posturale, mirato al rilascio dei punti miofasciali, responsabili del mantenimento delle tensioni muscolari, studiato da un profesionista appositamente per il tuo sport e per la tua conformazione, sarebbe l’eccellenza per avere un’organizzazione motoria efficiente ;

✔️un bagno caldo con 2 kg di sale grosso da cucina, meglio se integrale, dopo l’allenamento (se non hai la vasca da bagno puoi sempre fare la doccia e passare il sale sulle parti che hai impegnato particolarmente durante l’allenamento).

✔️l’attività muscolare blanda del giorno successivo, meglio se aerobica, ti possono aiutare;

✔️alimentarsi in maniera corretta, seguito da un Esperto in Alimentazione qualificato, sarebbe l’eccellenza: sarai così in grado di organizzare al meglio tuoi pasti sia per come e cosa mangi ed anche per quanto e quando, personalizzando la tua nutrizione in funzione delle tue esigenze sportive e lavorative.

✔️allenati con costanza e buon senso e sicuramente i tuoi dolori diminuiranno.

Mariarosa Malo Gavardi
Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta in Educazione Alimentare 

 

 

ALLUCE VALGO E POSTURA