• 333.5225704
  • mariarosa.gavardi@libero.it

Archivio dei tag massoterapia

TUNNEL CARPALE E POSTURA

 

Eccomi qui a scrivere di un’altra patologia frequente di cui sicuramente avete sentito parlare.

Come potete vedere dall’immagine

il legamento trasversale del carpo forma un “tunnel” in cui passano i tendini dei muscoli flessori delle dita della mano (nella figura i tendini non sono stati disegnati per far vedere il tunnel).
Tralasciando l’aspetto prettamente medico di questo disturbo passiamo direttamente alle possibili soluzioni che la Posturologia può offrire anche in questa situazione.

Intanto una premessa doverosa: affrontare il tutto da un punto di vista GLOBALE è fondamentale per non incappare in recidive che vengono addirittura segnalate a chi decide di farsi operare.

Cosa intendo per “punto di vista GLOBALE”?

Mi riferisco al fatto che la mano è l’estremità di un Arto che è collegato ad una Spalla che a sua volta è collegata alla Colonna Vertebrale. Ecco che partire dal rachide, con un lavoro di rieducazione e riprogrammazione posturale, ancora una volta è una strategia Vincente.

Poi come sempre del lavoro specifico per mano sarà d’obbligo per liberare i tendini delle dita, che ingrossatisi a causa di un uso eccessivo o di una organizzazione motoria non ideale, fanno fatica a scorrere nel legamento a forma di tunnel che sta alla base del carpo.
Liberare la colonna cervicale e le spalle renderà, le braccia più libere e leggere e consentirà un uso ottimale di tutto l’arto mano compresa.

LA POSTURA AL SERVIZIO DELLA SALUTE
per appuntamenti 333.52.25.704 Mariarosa

Mariarosa Gavardi
Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta in Alimentazione

VINCENTI SI DIVENTA: Postura e Sport, una relazione con… le pall(in)e!

Questa volta ci addentriamo, in punta di piedi, nella relazione più lunga che vorremmo tutti mantenere nella vita: quella con l’attività fisica e/o sport e, di come sia interessante fare movimento occupandosi contemporaneamente della propria postura, affinché il primo migliori la seconda e viceversa. 

Intanto una precisazione doverosa che ritengo necessaria: postura non significa solo stare diritti o avere un buon portamento, postura è sinonimo di Salute. Questo perché un allineamento ideale dei segmenti corporei, soprattutto della colonna vertebrale, migliora non solo le funzioni motorie, ma anche le funzioni organiche. Vi invito a guardare il video di una conferenza : “Vivere senza mal di schiena” che potete trovare sul mio canale YouTube. Tutto vi sarà più chiaro. 

Intanto un’immagine di come la postura sia influenzata da diversi fattori. 

Procedo con il tema di questo articolo, sottolineando che sarebbe bene non dare per scontato  il pensiero o l’idea che fare sport sia ottimo per la postura, perché non sempre è così. Mentre è assolutamente sempre vero il contrario: occuparsi della propria postura migliora le prestazioni sportive ma soprattutto il piacere di fare sport! 

Occuparmi di aiutare gli sportivi nella possibilità di fare ciò che amano, il più a lungo possibile nella vita, nasce da una mia necessità.  Nello specifico, nasce negli anni del mio lavoro presso i centri fitness, quando iniziavo a sentire il carico delle lezioni settimanali sul mio apparato muscolo scheletrico. Non bastava più fare “ginnastica” per stare bene, non più bastava più “potenziare” per essere forte e infine non bastava più nemmeno fare “stretching” per liberarmi da un dolore persistente all’anca (vedi l’articolo L’ANCA ESPIATORIA Approccio Posturale Globale Integrale ).

Lì, dove pensavo che avrei concluso la mia possibilità di lavorare nel campo del fitness/sport/movimento, dato il forte dolore all’articolazione coxo-femorale, iniziò un nuovo capitolo della mia vita personale e professionale. La formazione come Tecnico di Riequilibrio Posturale secondo il Metodo D.Raggi, il diploma di  MassoFisioTerapista e il Master in Posturologia, mi aprirono la mente ad una visione più evoluta della meravigliosa macchina che abbiamo a disposizione: il corpo.

Imparai posture per liberare il mio corpo dalle tensioni, ricevevo con piacere e praticavo tecniche manuali per imparare una nuova “arte” ma, ad un certo punto capii che sarebbe stato necessario attivarsi per mantenere la libertà ottenuta, senza dover “correre” dal Tecnico ogni settimana. Così iniziai a fondere le mie conoscenze ed esperienze di Educatore Motorio, MassoFisioTerapista e Tecnico Posturale. Unendo quindi: movimento, posture e massaggio. Sembrerà strano, perché stavo diventando proprio io un Tecnico,  ma in me non si spegneva il desiderio di insegnare agli altri come e cosa fare dopo il mio intervento. Tutto questo in linea con la mia indole di insegnante che desidera trasferire la conoscenza acquisita ad altre persone ed anche con l’assunto fondamentale che la nostra Salute è data, sia dall’aiuto esterno di esperti in materia, ma soprattutto dalle nostre azioni.

Se sei uno sportivo, professionista o amatoriale, comprendi cosa intendo dire: posso spiegarti come ci si allena ma tu devi allenarti. Ora, immagina, la possibilità di avere a TUA disposizione un bagaglio di pratiche per poter allentare in autonomia le tensioni miofasciali che gli allenamenti e le gare inevitabilmente producono nel tuo apparato muscolare.

Come ti sembra? Un’idea interessante vero? 

Sappi che non è utopia, si può fare!

Durante le sedute di Personal Training Posturale Sportivo, avrai sia la mia esperienza pratica nel campo dell’allenamento, sia la mia preparazione come Posturologa e Massofisioterapista, ma soprattutto, avrai la mia completa attenzione a quelle che sono le tue esigenze, per come sei strutturato a livello morfologico, per come ti alleni e per lo/gli sport/s che pratichi.

Un tempo in cui ci dedicheremo insieme a liberare le tue tensioni, con l’ausilio delle tecniche massoterapiche più all’avanguardia, ma anche un tempo dedicato all’apprendimento di pratiche posturali specifiche, che potrai eseguire autonomamente. Useremo attrezzi efficaci e semplici che ti seguiranno ovunque: le palline, che mi miei allievi definiscono “magiche”. Ma magico sarai tu e l’uso consapevole e preciso che ne farai. 

Sentire, ma soprattutto ascoltare ciò che il tuo corpo ti sta comunicando con quel dolorino che senti sotto il piede, dietro al ginocchio, sulla spalla o nella schiena, ti farà comprendere come fare, quali soluzioni adottare per le tue sessioni di allenamento e di defaticamento, proprio come se tu avessi sempre a disposizione un massaggiatore che allenta, rigenera, rilassa e scioglie tuoi muscoli: i tuoi cavalli potenza.

Certo ricevere un trattamento è un momento speciale, capisco ed anch’io gradisco le mani esperte di un collega, ma ti assicuro che sapere di cosa hai più bisogno, renderà il trattamento ancora più potente, proprio perché tu avrai già allentato  l’allentabile ed il tecnico si occuperà di procedere laddove non sarai arrivato in autonomia. 

In seduta avrai anche come aiuto, se necessario, l’applicazione del Taping Neuromuscolare che sarà un coadiuvante nel recupero delle funzioni motorie. 

Ecco alcuni esempi di sportivi che ho aiutato in questi anni e le loro storie. Spero possa aiutarti a comprendere che non basta lo stretching, non basta allenarsi e non basta potenziare nel modo classico:      (i nomi sono stati cambiati, per una questione di privacy)

PODISMO 

Igor: tensione alla colonna lombare e ginocchia – abbiamo allentato il cingolo scapolare che, rigido e bloccato, non consentiva una corsa fluida ed armonica, producendo le tensioni sottostanti alla colonna lombare.

Isa: tendinite ileotibiale e fascite plantare – a lavoro iniziato abbiamo scoperto che il tutto arrivava dalla colonna lombare che, da prassi, ha iniziano a farsi sentire come anni addietro. Ce ne siamo occupate con sedute individuali e lezioni collettive. E’ tornata a correre.

Sabina: tendinite ileo tibiale, e ginocchio  dolente e dolore irradiato dal gluteo all’arto inferiore – grande tensione nascosta nell’intestino e nella cicatrice dell’addome. Abbiamo liberato quest’ultima e iniziato un percorso DETOX Educazione Alimentare. Si è sgonfiata, alleggerita e potenziata, infatti senza forzare negli allenamenti i tempi delle performance sono migliorati: minor fatica in generale ed ora sa anche fermarsi, quando è meglio per il suo corpo.

Pietro: fascite plantare e blocco lombare – una grossa cicatrice all’addome per un vecchissimo intervento chirurgico lo stava imbrigliando, ora ha domande da pormi per sapere come posizionare i piccoli attrezzi che usiamo per liberare i punti miofasciali che lo ingabbiano.

Tina: dolori diffusi all’addome e alla colonna- abbiamo ripristinato la corretta dinamica respiratoria, liberato l’intestino con un massaggio viscerale ed ora è una delle allieve più entusiaste dei corsi.

TRIATHLON 

Gina e Dana : due sorelle adolescenti che amano questa faticosa ma entusiasmante disciplina. Il nonno, mio ex allievo, le invia da me per un check up- per la più grande esercizi di recupero mobilità del bacino e indicato un uso consapevole degli occhiali. Per la più piccola che porta anch’essa gli occhiali, pratiche di rieducazione visiva e pratiche per gli ischio crurali marmorei nonostante la giovane età. Ora correre, nuotare e andare in bici è ancora più divertente.

VOLLEY

Francy: ma di schiena che non le consente più di giocare come vorrebbe – comprendiamo insieme che la sua emotività la sta facendo da padrona: liberiamo il diaframma, impariamo tecniche di allungamento, diverse da quelle che lei già pratica con il suo allenatore e… il gioco è fatto!  Torna a schiacciare e murare, senza la soletta che le era stata consigliata, ma con tanta forza esplosiva in più.

TENNIS

Giorgio: tallonite acuta- il suo sport preferito lo ha mandato fuori bolla. Ritroviamo la centratura partendo dal bacino e dal respiro, si fa risentire la vecchia epicondilite e noi ci occupiamo della spalla e di tutto l’arto superiore. Ed ora si è rimesso in gioco.

NUOTO

Renzo: in programma ha la traversata di un lago, ma con 3 ernie è seria difficoltà – liberiamo tutta la schiena, tutta la catena antigravitaria e il lago … lo attraversa.

BASKET  

Luigi: un omone di quasi due metri… di lividi. Dolori diffusi a tutta la colonna, distorsioni multiple alle caviglie, ginocchia in compressione e ad ogni seduta arrivava raccontandomi una nuova caduta. Il basket lo ama, ma nello stesso tempo ogni partita sono “botte da orbi”. Iniziamo i nostri incontri con pratiche di impacchi per assorbire i lividi che permeavano il corpo. Nei punti liberi allentavo e distendevo, delicatamente ma con decisione. Rieducato il bacino ed il respiro e una buona parte del lavoro sulle pratiche propriocettive non convenzionali, quindi non la solita “tavoletta” per la caviglia e il ginocchia, ma un lavoro ad hoc per tutta la colonna vertebrale. Ed ora schiaccia  ancora.                                                                     

Eccomi al Tuo servizio, felice di poterti aiutare nella Tua passione sportiva.

Mariarosa Malo Gavardi

Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta il Educazione Alimentare

Bibliografia 

– Thomas W. Myers Meridiani Miofasciali Tecniche Nuove

– Leon Chaitow Massoterapia Neuromuscolare Red Edizioni 

– Esperienze di lavoro pratico con persone presso lo Studio Gavardi Via Verdi 12 a Codogno 

 

 

L’ANCA ESPIATORIA Approccio Posturale Globale Integrale

Prendo spunto da questa importante articolazione, l’anca o coxo femorale, per affrontare un approccio non solo innovativo, ma anche risolutivo per tante patologie articolari, quello Posturale Globale Integrale appunto. 
Questa articolazione, unisce il tronco e l’arto inferiore, è il punto di incontro tra il bacino e la testa del femore (l’osso della coscia) ed è fondamentale conoscerne forma, collegamenti, possibilità di movimento per una schiena fluida e leggera, oltre che per la funzionalità delle gambe.
Infatti l’anca contribuisce notevolmente alla flessibilità della colonna vertebrale e naturalmente all’equilibrio della testa.

Per avere una postura ideale e una dinamica del cammino che sia agile e leggera, occorre una disponibilità dell’anca, per come funzionalmente dovrebbe muoversi questa articolazione, altrimenti si rischiano problemi alle ginocchia, al nervo sciatico, dolori alla schiena fino alla cervicale ed altri disagi dettati da sforzi inutili per compiere azioni comuni, come salire le scale, salire e scendere dall’auto o semplicemente alzarsi dalla sedia.

Occuparsi di postura non significa solo liberare la parte sofferente, che sia un’anca, un ginocchio, una spalla o una caviglia. Ecco che, affinché l’intervento sia efficace, non ci si può limitare ad un lavoro settoriale ma deve, sottolineo DEVE, partire dalla valutazione di tutto il Sistema Tonico Posturale.
Ecco che l’approccio integrale o globale che dir si voglia, ci porta in un campo di osservazione che cambia la visione meccanicistica classica, dando largo spazio alla storia di vita della persona che chiede di essere aiutata.

Mi spiego meglio: siamo abituati che, se si rompe un pezzo ad una macchina, lo si cambia o lo si aggiusta semplicemente.
Nel corpo umano non è proprio cosi: se una parte del corpo soffre e non ha subito un trauma diretto, è necessario capire come mai tutto questo sta accadendo. Se necessario si può certo sostituire una parte, qui la chirurgia ortopedica con l’avvento delle protesi, ha fatto e continua a fare passi da gigante e per questo dobbiamo solo ringraziare, ma fondamentale rimane cercare di comprendere come mai quella parte si è “inceppata” o perlomeno partire da un assunto logico:
se un’articolazione mi duole, senza avere subito traumi diretti, come scritto sopra, ci sarà un fuori asse, fisico-emotivo-viscerale, che mi porta ad avere una organizzazione neuro-muscolo-scheletrica non ideale.

Proverò, nel breve spazio di un articolo, a darvi una visione allargata, sapendo che le possibili combinazioni personali sono da valutare caso per caso o meglio vita per vita. Una preghiera: attenzione a non occuparsi di una parte e SOLO di quella, che potrebbe NON essere la causa dei disagi, ma che sta solo compensando o per ritornare al titolo “espiando colpe” non sue.

In questi 30 anni di attività professionale, sono partita dal mantenimento del mio stato di forma e quello dei miei allievi in palestra, avendo così l’opportunità di studiare sul campo le possibilità di movimento del nostro meraviglioso corpo.
Poi sono passata attraverso dolori ad un ginocchio, poi ad un’anca, poi alla schiena ed infine al collo e poi ancora un ginocchio, comprendendo che non bastava fare attività fisica per non avere disagi, ma era ed è necessario fare qualcosa di diverso. Ecco che la mia ricerca personale su come “aggiustare” me stessa, mi ha portato prima a chiedere aiuto e poi a formarmi a livello professionale presso la scuola del Dott. Raggi a Milano come Tecnico di Riequilibrio Posturale, a frequentare un Master in Posturologia all’Università “La Sapienza” ed una scuola accreditata in MassoFisioTerapia.

Così oltre ad avere trovato la strada per la mia salute muscolo scheletrica e non solo, ho potuto far si che i miei allievi di allora, ma anche gli attuali, potessero e possano continuare a prendersi cura di loro stessi anche durante le fasi di dolore, guidandoli attraverso il Riequilibrio Posturale Integrale, anche dopo interventi chirurgici.
Nel mio caso la “combinazione di vita” che scatenava i dolori fisici era data da:
– una cicatrice attiva (appendicectomia),
– distorsioni multiple ad una caviglia in particolare (giocando a pallavolo),
– forte trauma emotivo per la prematura scomparsa dei miei genitori che ha alterato la mia respirazione e quindi il mio diaframma.
Ecco che lavorare solo la mia anca sarebbe stato utile ma non risolutivo.

Oggi il mio obiettivo è sempre più chiaro ed è far si che, chi chiede il mio intervento, possa migliorare la qualità della sua vita a qualsiasi età. Che sia un anca a chiedere aiuto, che sia un ginocchio, un mal di testa o altro, affidarsi ad un professionista che possa attraverso un colloquio iniziale e una valutazione motoria accurata, comprendere come intervenire strategicamente per liberare la zona dolente è un regalo che ogni persona dovrebbe fare a… sé stessa.

Nei percorsi che propongo, l’attenzione è rivolta interamente ad allentare le tensioni inutili, sperimentando su sé stessi la possibilità di liberare le articolazioni. Questo accade in due modalità diverse a seconda che si tratti dei trattamenti individuali, in cui oltre alle pratiche motorie c’è, se richiesto e necessario, anche il mio intervento manuale;
La seconda modalità che utilizzo è il lavoro nelle lezioni collettive, in cui la possibilità di fare esperienze, esplorazioni motorie, a volte di proposito “sbagliate”, mette i partecipanti ai corsi in uno stato di attenzione serena che li porta all’apprendimento di nuovi schemi motori che in soldoni si traducono in nuovi modi di muoversi senza dolore.
In entrambe le proposte, individuali o collettive, le comprensioni di dove sono annidiate le tensioni muscolari e soprattutto del come liberarsene, rimangono i principali obiettivi che possiamo tradurre in quattro parole: conoscenza di sé stessi.

Mariarosa Malo Gavardi

Chinesiologa Posturologa Massofisioterapista Esperta in Alimentazione

ALLUCE VALGO E POSTURA